Comunicato n.01 del 13.02.2020 - Sezione Territoriale di Trapani

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COMUNICATO N.01 DEL 13 FEBBRAIO 2020

(Bando pubblico di selezione partecipanti al progetto: “ Inclusione per la valorizzazione del capitale umano e del Territorio”)

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Comunicato n.15 del 22.11.2019 - Sezione Territoriale di Trapani

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COMUNICATO N.15 DEL 22 NOVEMBRE 2019

(13 dicembre S. Lucia)

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Comunicato n.14 del 22.10.2019 - Sezione Territoriale di Trapani

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COMUNICATO N.14 DEL 22 OTTOBRE 2019

(Pubblicazione calendario dei colloqui di selezione del progetto di Servizio Civile Universale “Officina del lavoro sociale - Trapani”)

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Comunicato n.13 del 09.10.2019 - Sezione Territoriale di Trapani

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COMUNICATO N.13 DEL 09 OTTOBRE 2019

(Relazione programmatica anno 2020 e bilancio preventivo esercizio 2020) 

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BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2020

UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI - SEZ. TERRITORIALE DI TRAPANI
BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2020
PARTE I - ENTRATA
- Avanzo esercizio precedente  €               -  
1 Vendita di beni e prestazioni di servizi  € 140.000,00
2 Contributi e premi per prestazioni istituzionali  €   13.200,00
3 Trasferimenti attivi correnti  € 136.000,00
4 Redditi e proventi patrimoniali  €        100,00
5 Entrate non classificabili in altre voci  €     1.500,00
6 Poste correttive e compensative di spese correnti  €     8.500,00
Totale entrate correnti  € 299.300,00
8 Alienazioni di immobilizzazioni tecniche  €               -  
12 Accensione di debiti  €               -  
13 Partite di giro  €   35.000,00
-----------------
Totale previsione entrate  € 334.300,00
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PARTE II - USCITA
1 Spese per gli organi dell'ente  €   16.500,00
2 Oneri per il personale in attività di servizio  € 103.500,00
3 Spese per l'acquisto di beni e servizi vari  €   60.500,00
4 Prestazioni istituzionali  €   85.500,00
5 Trasferimenti passivi correnti  €     3.000,00
6 Oneri finanziari  €     2.000,00
7 Oneri tributari  €     2.000,00
8 Spese non classificabili in altre voci  €   19.000,00
9 Poste correttive e compensative di entrate correnti  €     1.000,00
Totale uscite correnti  € 293.000,00
10 Acquisizioni di beni di uso durevole ed opere immobiliari  €               -  
11 Acquisizioni di immobilizzazioni tecniche  €     6.300,00
14 Estinzione di mutui ed anticipazioni  €               -  
15 Partite di giro  €   35.000,00
-----------------
Totale previsione uscite  € 334.300,00
-------------------
Totale a pareggio  € 334.300,00
==========

 BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2020

 

RELAZIONE PROGRAMMATICA RELATIVA ALL’ESERCIZIO 2020

RELAZIONE PROGRAMMATICA RELATIVA ALL’ESERCIZIO 2020

Cari Amici,

il 2020 sarà l’anno in cui la nostra Unione celebrerà il centenario dalla fondazione, avvenuta a Genova il 16 ottobre 1920.

Nell’ambito delle iniziative che verranno attuate per questa importante ricorrenza, la Direzione Nazionale avrebbe voluto realizzare il conio di una moneta celebrativa. Poiché l’investimento richiesto è risultato molto oneroso, si è preferito orientarsi sul conio di una speciale medaglia commemorativa.

La medaglia avrà su una faccia l’effigie del poeta Omero con la scritta che ruota attorno al bordo: “Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Centenario 1920 – 2020”, nonché il nome di Omero stesso.  Sull’altra faccia le figure di Ulisse e Diomede rappresentate come fiammelle, in omaggio alla narrazione dantesca della Divina Commedia e la lanterna del porto di Genova, riportando appunto il verso di Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.

La medaglia verrà realizzata in oro, in argento e in bronzo.

Inoltre, si procederà anche alla stampa di un francobollo celebrativo, il cui soggetto grafico è costituito dalla raffigurazione del volto di Aurelio Nicolodi (fondatore dell’Unione), più il nuovo logo dell’U.I.C.I. e la dicitura: “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Centenario”, più le date 1920 – 2020 che saranno riportate sia in caratteri a stampa che in caratteri Braille grafici, cioè solo visivi.

Con il comunicato sezionale n. 6 del 4 giugno 2019, rivolto a tutta la base associativa, la Sezione, nel fornire dettagliate informazioni sull’iniziativa, ha invitato gli iscritti a comunicare il loro interesse alla prenotazione e all’acquisto della medaglia. Nonostante che non siano pervenute richieste da parte di soci interessati, la Sezione ha provveduto, comunque, ad ordinare un quantitativo minimo di medaglie in argento e in bronzo, da utilizzare anche per soddisfare eventuali richieste tardive.

Nei suoi cento anni di vita la nostra Associazione ha scritto, fino ad oggi, importanti e civilissime pagine di storia sociale in favore della categoria dei ciechi e degli ipovedenti italiani, trasformandoli, nel tempo, da mendicanti e da persone ritenute in passato come incapaci, in Persone con dignità, con istruzione e cultura, lavoratori infaticabili, insegnanti meravigliosi e grandi educatori, ai quali il mondo della disabilità si è ispirato per conquistare emancipazione e pieno titolo di cittadinanza.

L’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti, nel corso della sua storia, ha sempre assistito ed assiste indistintamente tutte le persone non vedenti ed ipovedenti, prescindendo dall’appartenenza associativa, con una struttura di servizio sociale finalizzata al raggiungimento del progresso civile, culturale, e dell’integrazione sociale dei disabili della vista.

Il 2020 sarà anche l’anno in cui si svolgerà il XXIV Congresso Nazionale dell’Unione, che segnerà il termine di fine mandato per tutti i dirigenti in carica, ai vari livelli istituzionali (territoriale, regionale, nazionale) e che porterà, dopo le elezioni, alla formazione ed al rinnovo di tutti gli Organi Sociali dell’U.I.C.I.

Sarà il tempo del bilancio di cinque anni di vita associativa, di impegno e fattiva operosità, di conquiste realizzate e di altre mete ancora da raggiungere con notevoli e tenaci sforzi, lottando, se necessario, per mantenere e migliorare la qualità della vita dei nostri assistiti.

Ma sarà anche il tempo dei programmi per gli anni a venire!

Come abbiamo avuto modo di sottolineare in altre occasioni, occorre proseguire nel lungo ed impegnativo processo di rinnovamento per prendere coscienza del cambiamento e del mutato scenario sociale, all’interno del quale opera la nostra Associazione.

La crisi economica e finanziaria che affligge il nostro Paese, da troppi anni ormai, impone a tutti di adottare comportamenti coerenti con la mutata situazione generale: atti di vita quotidiana improntati ad un più responsabile impiego delle risorse finanziarie di cui si dispone; esame critico ed approfondito degli assetti organizzativi esistenti che ci conduca all’implementazione di più efficienti e moderni modelli di organizzazione, gestione e controllo, in vista anche della definizione della nuova configurazione giuridica di settore; ricerca di fondi di finanziamento alternativi per fronteggiare pericolose contrazioni del finanziamento pubblico; riqualificazione professionale del personale impiegato e dei Quadri Dirigenti. E’ certo che il futuro non sarà più come il presente, né, tanto meno, come il passato. Ed il cambiamento s’impone anche per la nostra Associazione: una nuova Unione per un mondo che cambia!

La nostra Sezione ha fin qui articolato la propria azione di sostegno e di assistenza in favore degli utenti avvalendosi, in modo significativo, di risorse finanziarie poste a carico della spesa pubblica (quota parte del contributo di funzionamento della Regione Siciliana in virtù delle leggi regionali nn. 28/90 e 4/2001). L’autofinanziamento, riveniente dall’attività svolta dall’ambulatorio oculistico, ha assunto nell’ultimo quinquennio un peso crescente nella copertura dei costi di struttura, anche se negli anni 2016 e 2017 si sono registrate significative flessioni del fatturato.

Il contributo di funzionamento erogato dalla Regione Siciliana, che aveva mostrato nel triennio 2016-2018 una sostanziale stabilizzazione del suo ammontare (mediamente €. 121 mila), ha subito nell’anno in corso un’apprezzabile ed inaspettata contrazione pari ad oltre il 20% rispetto al 2018 e 2017, attestandosi a centomila euro circa. Verosimilmente detto contributo in futuro, per i noti problemi di finanza pubblica che affliggono la Regione Siciliana, è destinato a subire ulteriori riduzioni con conseguenti negative refluenze sull’assetto finanziario della Sezione. E’ assolutamente necessario adottare scelte gestionali che alleggeriscano ulteriormente la dipendenza finanziaria della Sezione dal contributo pubblico, indirizzando l’azione di gestione da un lato verso la crescente partecipazione del margine operativo lordo dell’attività sanitaria al risultato economico, dall’altro mantenendo un rigoroso contenimento dei costi di struttura, soprattutto quelli relativi al personale.

Il perseguimento dell’equilibrio finanziario ed economico è prioritario ed impone scelte coerenti al fine di evitare, nel medio termine, dannose ripercussioni sull’operatività, con particolare riferimento alla quantità ed alla qualità dei servizi offerti ai nostri utenti. Sarà indispensabile compiere ogni utile sforzo per programmare ed attuare misure e strategie operative capaci di generare, nel tempo, incrementi dei flussi finanziari attivi derivanti da autofinanziamento.

La descritta situazione ci induce a valutare e monitorare attentamente la peculiarità degli aspetti salienti del governo della nostra struttura territoriale.

In coerenza con la prevista evoluzione della dinamica dei flussi finanziari in entrata, nell’esercizio 2020 continueremo a perseguire, con rigore, il contenimento dei costi di struttura, con particolare attenzione a quelli relativi alla gestione del personale che ne rappresentano la parte preponderante (circa il 50%). E’ nostro intendimento mantenere, anche per il 2020, il regime retributivo e l’orario di lavoro del part-time (a 24 ore settimanali), così come avvenuto nell’anno in corso.

L’oculata condotta gestionale degli ultimi tre esercizi (2017-2019), improntata ad un attento controllo della correlazione costi/ricavi, ha consentito da un lato di evitare effetti distorsivi sull’equilibrio finanziario, dall’altro di liberare risorse per opportuni investimenti in dotazioni tecnico-diagnostiche dell’ambulatorio oculistico, la cui attività è in grado di generare crescenti livelli di autofinanziamento. Nel periodo considerato sono stati acquistati strumenti tecnico-sanitari tecnologicamente avanzati per circa trentamila  euro. Inoltre, abbiamo provveduto a riportare gradualmente in totale equilibrio l’investimento del Fondo T.F.R. (trattamento di fine rapporto per il personale), versando alla Compagnia di Assicurazioni che gestisce la polizza collettiva in favore del personale (GENERALI S.P.A.) oltre quarantamila euro. In buona sostanza, nel triennio 2017/2019 è stata portata a termine l’azione di risanamento economico resasi necessaria a causa della debolezza strutturale della Sezione sotto il profilo economico-finanziario, realizzando, nel contempo, oltre settantamila euro di investimenti complessivi.

Ora, esplicitiamo di seguito il programma di attività istituzionale ed associativa per l’anno 2020.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti O.N.L.U.S. – A.P.S., come è noto, opera in tutto il territorio nazionale mediante una propria articolazione regionale (i Consigli Regionali U.I.C.I.), provinciale (le Sezioni Territoriali) e locale (le Rappresentanze Comunali, che sono la massima espressione della diffusione capillare nel territorio provinciale).

La Sezione Territoriale riveste il ruolo di maggiore importanza per la vita associativa. Essa ha autonomia di iniziativa nel proprio ambito territoriale per l’attuazione delle finalità associative.

Le oltre 100 Sezioni Territoriali che operano in Italia con le loro rappresentanze locali e gli Organi di sovrastruttura regionali e nazionali costituiscono una importante ed articolata rete di servizio sociale la cui missione associativa è finalizzata a perseguire il progresso economico,  culturale e sociale delle persone con disabilità visiva, promuovendo l’integrazione in ambito scolastico, lavorativo e civile. In buona sostanza, la nostra Associazione sostiene ed assiste le persone cieche ed ipovedenti adoperandosi per migliorare la qualità della loro vita e per contribuire a creare un contesto sociale in cui le persone disabili della vista siano messe in condizione di partecipare su base di uguaglianza ad ogni aspetto della vita che hanno scelto.

La Sezione Territoriale di Trapani con le sue Rappresentanze Comunali (Marsala, Alcamo, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Salemi e Petrosino), nel territorio di competenza, assolve compiti di fondamentale importanza nella promozione, realizzazione e coordinamento di azioni per approntare qualificate risposte ai bisogni dei propri assistiti, rappresentandone il principale attore sociale di riferimento.

Il programma di attività istituzionale ed associativa per il prossimo anno è formulato sulla base dei fondamentali principi e dettami contenuti nell’art. 2 dello Statuto Sociale, tenendo presenti la specificità del ruolo di rappresentanza e tutela dei diritti a livello locale, le capacità operative rese possibili dalla struttura organizzativa esistente e la compatibilità delle varie iniziative e progetti con un prudenziale impiego delle risorse finanziarie disponibili.

Il nostro lavoro, in questi ultimi anni, si è sviluppato attraverso percorsi che ci conducessero ad un adeguato assetto organizzativo interno per un ordinato ed efficiente svolgimento della nostra attività, al riequilibrio della situazione economico-patrimoniale e finanziaria, all’offerta di una gamma di servizi qualitativamente e quantitativamente idonea a soddisfare i bisogni e le esigenze fondamentali dei nostri utenti. Questo è ciò che abbiamo cercato di fare al meglio, e questo continueremo a fare con rinnovato impegno e con efficaci condotte operative, nella consapevolezza che il nostro impegno, i nostri sforzi e sacrifici, anche se talvolta possano rivelarsi vani, sono tuttavia autentici e dettati dalla nostra coscienza e dal cuore.

Attività di prevenzione della cecità e delle patologie oculari. Ambulatorio oculistico.

La vista è il senso più importante perché permette di raccogliere oltre l’80% delle informazioni che ci giungono dall’ambiente. A questa affermazione, che trova tutti concordi, non corrisponde però una prassi sanitaria che consenta, di norma, alle persone che non accusano problemi di vista di sottoporsi a controlli oculistici con una certa regolarità.

Secondo le ultime stime dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel mondo ci sono circa 250 milioni di persone con una ipovisione grave e sono 25 milioni i ciechi per malattie non curabili. Nel nostro Paese i ciechi sono stimati essere circa 360 mila e circa un milione e mezzo gli ipovedenti.

La prevenzione mira a preservare la salute degli occhi, ed è una fra le più importanti finalità istituzionali della nostra Associazione, la quale organizza iniziative, anche in collaborazione con la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B. – ITALIA O.N.L.U.S.), con l’obbiettivo di sensibilizzare la popolazione e le Istituzioni. Difendere un bene prezioso qual è la vista è fondamentale: essa è un patrimonio che va tutelato.

La prevenzione non ha età: è un dovere per tutti. E’ importante la visita oculistica alla nascita, entro i tre anni di vita e nei passaggi dei cicli scolastici. Da adulti la visita oculistica periodica va fatta in relazione al tipo di attività svolta e alle condizioni oculari individuali, su indicazione dello specialista. Dopo i 40 anni, quando generalmente insorge la presbiopia (difficoltà a vedere da vicino), in assenza di malattie, è opportuno rivolgersi all’oculista ogni 2 anni e dopo i 65 anni annualmente.

L’attività di prevenzione svolta dalla nostra Sezione è molto apprezzata, soprattutto dalle Istituzioni scolastiche del territorio. Nel prossimo anno, come di consueto, realizzeremo le note “Campagne per la prevenzione della cecità” con l’ausilio dell’U.M.O. (Unità Mobile Oftalmica) attrezzata con adeguati strumenti diagnostici e messa a disposizione dal Consiglio Regionale Siciliano dell’U.I.C.I., avvalendoci di medici specialisti di provata esperienza e professionalità. Gli screening oculistici saranno effettuati, come negli anni precedenti, nei confronti soprattutto degli alunni della scuola primaria. Il programma di prevenzione sarà integrato con l’offerta gratuita di visite oculistiche da effettuarsi presso il nostro ambulatorio, titolare, ormai da diversi anni, di specifica autorizzazione sanitaria.

La nostra struttura, la cui dotazione strumentale è stata di recente ulteriormente arricchita con l’acquisto del campimetro e di un tonopachimetro a soffio ad elevata tecnologia, rappresenta ormai un qualificato ed apprezzato elemento essenziale della nostra organizzazione, anche per la qualità professionale dell’ottimo personale medico impiegato. Essa è capace di garantire, allo stesso tempo, vantaggiosi flussi finanziari attivi per la gestione e crescente visibilità dell’azione di assistenza e dell’attività di servizio svolte dalla nostra Unione in favore non solo dei disabili della vista, ma anche dell’intera popolazione.

Compatibilmente con la disponibilità di adeguate risorse finanziarie, valuteremo l’opportunità di potenziare ancor di più la capacità tecnico sanitaria dell’ambulatorio con investimenti aggiuntivi in attrezzature tecnologicamente avanzate e in nuovi rapporti di collaborazione professionale.

Auspichiamo che in un futuro non lontano, accertato il consolidamento del trend positivo dell’attività, la struttura possa fare un ulteriore salto di qualità diventando un vero e proprio qualificato centro oftalmico, all’interno del quale poter effettuare anche interventi di laser terapia.

 

Servizio Civile Volontario Universale      

La disciplina che regola il complesso sistema del Servizio Civile Universale è stata adeguata alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs. 6 marzo 2018 n. 40 (Servizio Civile Universale), novità che hanno già trovato prima applicazione nei Bandi per la selezione dei volontari pubblicati il 20 agosto 2018.

Le nuove disposizioni, oltre ad assicurare l’aggiornamento necessario di istituti e benefici in virtù della riforma vigente, hanno recepito molti dei suggerimenti e delle indicazioni proposte dai diversi soggetti che compongono il sistema, dai giovani volontari alle Regioni e Province Autonome, agli Enti accreditati, sulla base delle esperienze maturare negli ultimi anni.

La loro concreta attuazione consentirà di evidenziare eventuali criticità in sede di applicazione, che il competente Ufficio Governativo provvederà tempestivamente a rilevare, monitorare ed analizzare, in un’ottica di costante attività finalizzata all’efficentamento del sistema complessivo, nel rispetto di ruoli, competenze, capacità e aspettative di ciascuno.

Riteniamo opportuno ricordare in questa occasione che una gestione, sia dei progetti che degli operatori volontari, difforme dalle vigenti disposizioni in materia di Servizio Civile Universale, se rilevate in sede di verifica effettuata da funzionari ispettivi del Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale, dà luogo all’applicazione delle sanzioni amministrative, talora anche gravi, previste dal Prontuario contenente le disposizioni per lo svolgimento delle funzioni di controllo e verifica sull’attuazione dei progetti di Servizio Civile Universale. Doveri degli Enti di Servizio Civile e infrazioni punibili con le sanzioni amministrative previste dall’art. 3 bis dalla Legge 6 marzo 2001 n. 64 (istitutiva del Servizio Civile Volontario) approvato con D.M. del 22 novembre 2017.

Con apposito comunicato del 9 luglio 2018, la nostra Presidenza Nazionale aveva provveduto a richiamare l’attenzione di tutte le sedi interessate allo svolgimento dei progetti, sulle disposizioni di cui al citato Prontuario (richiamo rinnovato con il comunicato n. 90 del 10/07/2019), ritenendo utile fornire in quella occasione una sintetica, ma non esaustiva, esposizione delle irregolarità e delle conseguenti sanzioni che più frequentemente vengono rilevate in sede di visita ispettiva.

In relazione a quanto precede, ed al fine di evitare comportamenti, da parte dei soggetti coinvolti nell’attuazione dei progetti, difformi dalle normative vigenti, si rende assolutamente necessario che venga mantenuta una corretta e puntuale osservanza delle modalità attuative del servizio, codificate nel compendio delle disposizioni che regolano la materia.

Rivolgiamo, pertanto, un accorato appello, oltre agli operatori volontari, anche agli utenti dei servizi previsti dal progetto, affinché le richieste di intervento ed assistenza di questi ultimi siano del tutto compatibili con il quadro normativo vigente.

In data 15 luglio 2019 è stato pubblicato il Decreto con cui il Capo del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha approvato, in via definitiva, la graduatoria relativa ai progetti da realizzarsi in Italia, ai progetti da realizzarsi all’estero ed ai progetti con misure aggiuntive, presentati entro il 18 gennaio 2019 e positivamente valutati.

Il progetto della nostra Sezione, denominato “Officina del lavoro sociale – Trapani” e ricompreso tra quelli con misure aggiuntive, ha ottenuto un punteggio elevato e si è collocato ai vertici della graduatoria nazionale. La sua attuazione avrà luogo a partire dalla primavera del 2020, dopo che sarà concluso lo svolgimento del progetto “Impronte di luce – Trapani”, tuttora in corso (successivamente al 24/03/2020).

Il progetto prevede l’impiego di n. 50 volontari nel territorio provinciale, così distribuiti per sedi di attuazione:

  • Trapani n. 12
  • Marsala n. 12
  • Alcamo n. 10
  • Mazara del Vallo n. 8
  • Castelvetrano n. 8

Totale          n. 50

Alla fine del mese di marzo 2018 era stato presentato un altro progetto di Servizio Civile Volontario denominato “Percorsi di libertà – 289- Trapani” per l’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili. Tale progetto, utilmente approvato dal competente Ufficio Governativo, ha completato il suo iter amministrativo con la pubblicazione della graduatoria definitiva degli operatori volontari selezionati nel sito internet sezionale, avvenuta con comunicato n. 10 del 29/07/2019. Il progetto prevede l’impiego di n. 20 giovani volontari nel territorio provinciale, così distribuiti per sedi di attuazione:

  • Trapani n. 5
  • Marsala n. 5
  • Alcamo n. 2
  • Mazara del Vallo n. 6
  • Castelvetrano n. 2

totale           n. 20

Alla data in cui scriviamo, esso è in attesa di essere avviato. Presumiamo che l’inizio delle attività progettuali possa aver luogo per la fine dell’anno in corso, ovvero al più tardi, per l’inizio del 2020.

Il 10 dicembre di quest’anno si concluderà lo svolgimento delle attività dei volontari avviati l’11 dicembre 12018 per il progetto per l’attuazione del programma europeo “Garanzia Giovani”, denominato “Ti aiutiamo a vederci chiaro – Trapani”.

Verosimilmente, nel corso del prossimo anno avremo l’opportunità di elaborare e presentare analogo progetto, finanziato con fondi dell’Unione Europea, che potrà essere avviato in concomitanza con lo svolgimento di altri progetti in corso. E’ intendimento della Sezione approntare, ove possibile, un programma di attività di servizio destinato al sostegno pomeridiano degli alunni e studenti non vedenti ed ipovedenti, al fine di contribuire alla realizzazione di una più efficace integrazione scolastica dei nostri ragazzi.

In buona sostanza, nel 2020 la Sezione potrà avvalersi della collaborazione di circa 100 nuovi giovani volontari per assicurare ai nostri utenti un efficace azione di assistenza e sostegno nel compimento di molti atti della loro vita quotidiana.

Il servizio civile volontario, nel nostro Paese, rappresenta un’importante conquista di civiltà! Esso è in grado di garantire a molti Enti ed Associazioni del Terzo Settore un valido e prezioso strumento per rendere più efficace la loro azione solidale di aiuto e conforto nei confronti dei soggetti più deboli della popolazione, contribuendo alla creazione di una società più vocata a valorizzare le diversità che in essa sono presenti.

Istruzione. Assistenza e Consulenza Scolastica.

Come ben sanno tutti coloro che sono coinvolti nella trattazione delle problematiche legate all’istruzione dei soggetti con disabilità visiva (insegnanti, dirigenti scolastici, genitori, insegnanti di sostegno, assistenti specializzati, amministratori locali, associazioni di categoria), l’inserimento nella scuola ordinaria degli alunni ciechi ed ipovedenti rappresenta, oggi, l’indefettibile dovere di una società proiettata verso il futuro e pervasa, sempre più, dal crescente ruolo della comunicazione.

L’inclusione scolastica degli studenti con disabilità si realizza con la programmazione di strategie didattiche ed educative finalizzate allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno, nel rispetto del diritto allo studio e dell’autodeterminazione,  nell’intento di dare uguali opportunità e per assicurare parità di trattamento.

Il quadro giuridico di riferimento, ai vari livelli istituzionali, appare in grado, oggi, di assicurare ai nostri ragazzi una adeguata ed efficace assistenza scolastica che dia loro la possibilità di non restare indietro nel percorso educativo. Purtroppo, non sempre le statuizioni sono seguite dalla concreta e piena applicazione delle normative vigenti. Emergono criticità di ogni genere: difficoltà della finanza pubblica, e quindi, carenza di risorse finanziarie; carenze di natura organizzativa; mancata applicazione, totale o parziale, dei provvedimenti legislativi; scarsa preparazione e qualificazione professionale degli operatori; confusione di ruoli.

In buona sostanza, il diritto è formalmente assicurato ma la sua fruizione è di fatto impedita!

Citiamo un caso esemplificativo.

L’art. 13, comma 3, della Legge n. 104 del 1992 dispone che: “nelle scuole di ogni ordine e grado, fermo restando…. L’obbligo degli Enti Locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati”. L’esistenza di un obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap, non esclude affatto che l’attività di sostegno debba svolgersi con docenti muniti di specifica specializzazione. Dunque, l’obbligo gravante sull’ente locale non esclude che il docente di sostegno debba essere specializzato, osservando, in proposito, che il principio di effettività della tutela del soggetto disabile richieda che tale specializzazione sia concretamente parametrata alla tipologia ed alla consistenza dell’handicap. In particolare, il limite derivante dalla circostanza che gli insegnanti di sostegno siano muniti di un titolo polivalente e non specifico per il supporto ai minorati della vista, non impedisce, comunque, all’Amministrazione Scolastica di formare i docenti e dotarli di competenze specialistiche in materia di linguaggio braille, tiflotecnica e tiflodidattica. Allo stesso modo, deve ritenersi, in relazione al preminente diritto del disabile all’istruzione ed all’integrazione scolastica, che, in mancanza di figure di docenti di sostegno muniti della specifica specializzazione, l’Istituzione scolastica debba comunque, anche ricorrendo a canali diversi dal mero attingimento delle graduatorie ovvero all’attività formativa, assicurare allo stesso una figura di sostegno utile al superamento dell’handicap visivo, per effetto del possesso delle specifiche competenze tecniche e professionali ad esso relative.

Le valutazioni e le affermazioni sopra riportate sono state tratte da una sentenza del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) pubblicata l’11 ottobre del 2018.

Pertanto, alla luce di tale provvedimento del superiore Organo Giurisdizionale, questa Sezione ritiene di potere approntare assistenza e sostegno ai nostri utenti per la positiva soluzione di casi analoghi.

Ad ogni buon fine, rinnoviamo l’impegno ad attivarci per garantire ai nostri ragazzi ed alle loro famiglie un’adeguata consulenza scolastica avvalendoci sempre della collaborazione della Dr.ssa Valentina Bellomo (responsabile istruzione) e del Dr. Gioacchino Di Gloria (tiflologo del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Agrigento).

La Sezione assicurerà il monitoraggio continuo del servizio di assistenza scolastica svolgendo la consueta attività di mediazione ed informazione tra tutti i soggetti coinvolti (istituzioni scolastiche, enti erogatori del servizio, insegnanti di sostegno, assistenti all’autonomia, utenti e rispettive famiglie).

In chiusura dell’argomento, merita di essere richiamata una pregevole iniziativa assunta, di recente, dalla nostra struttura nazionale finalizzata al potenziamento dell’assistenza tiflodidattica.

In particolare, la Presidenza Nazionale dell’U.I.C.I., con il comunicato n. 97 del 30/07/2019, ha reso noto che l’I.RI.FO.R. Nazionale ha promosso un bando per l’individuazione di assistenti tiflologi a supporto dei centri di consulenza tiflodidattica.

I centri di consulenza tiflodidattica (C.C.T.), presenti in tutto il territorio nazionale (in Sicilia sono tre: Palermo, Agrigento e Catania), sono risorse indispensabili per l’erogazione di servizi di supporto all’inclusione scolastica dei ragazzi non vedenti e ipovedenti.

L’emanazione, da parte dell’I.RI.FO.R., di un bando sperimentale per l’assunzione a tempo determinato di assistenti tiflologi è finalizzato a sostenere i centri tiflodidattici, nell’intento di potenziare e migliorare il servizio offerto dai Centri medesimi, facenti capo alla Biblioteca Regina Margherita di Monza e alla Federazione Nazionale pro Ciechi.

I tiflologi operanti nei singoli C.C.T. svolgono il loro servizio prevalentemente in forma itinerante, raggiungendo le scuole e i luoghi dove la loro presenza e consulenza vengano richieste.

Per meglio organizzare e rendere più efficace il servizio di consulenza, date sovente le difficoltà dei tiflologi a spostarsi su un territorio spesso molto vasto, a titolo sperimentale, l’ I.RI.FO.R. Nazionale ritiene particolarmente opportuno affiancare agli attuali operatori dei C.C.T. altre unità in possesso di formazione specifica ed esperienza sul campo, così da fornire un concreto supporto all’attività dei Centri.

L’incarico alle persone selezionale prevede una durata di nove mesi, dal 1° ottobre 2019 al 30 giugno 2020. E’ prevista l’assegnazione in Sicilia di n. 2 nuovi operatori: uno al C.C.T. di Agrigento (la cui attività di servizio ricade anche nel territorio della nostra Provincia), e l’altro al C.C.T. di Catania.

Auspichiamo che il potenziamento dei centri di consulenza tiflodidattica, al momento previsto in via sperimentale, possa nel prosieguo divenire strutturale e definitivo.

Preparazione Professionale e Collocamento al Lavoro.

La formazione professionale dei minorati della vista, il loro inserimento lavorativo nonché la corretta e puntuale applicazione delle normative che regolano la materia, sono ambiti di rilevante importanza per la nostra Associazione.

Siamo pienamente consapevoli del fatto che, per le persone con disabilità visiva, l’istruzione e il lavoro siano obbiettivi fondamentali per la loro reale integrazione sociale, per l’attuazione dei diritti umani, civili e sociali senza discriminazione sulla base della disabilità. Sono mete che, se raggiunte, realizzano l’autodeterminazione e il coronamento di un sogno, la reale conquista delle pari opportunità.

In precedenza abbiamo osservato che le problematiche relative all’istruzione e all’inclusione scolastica, in presenza di un quadro normativo da ritenere abbastanza adeguato, sono legate soprattutto alla totale o parziale inosservanza delle disposizioni vigenti. Pertanto, il nostro compito e quello di svolgere una pressante ed incisiva azione di stimolo nei confronti delle Autorità amministrative e scolastiche con lo scopo di ottenere la puntuale e corretta applicazione delle leggi e delle normative di settore.

L’ingresso nel mondo del lavoro delle persone cieche ed ipovedenti, invece, pone problemi di maggiore gravità e complessità.

In altra occasione abbiamo avuto modo di sottolineare che la Legge 113/85, sul collocamento mirato dei centralinisti telefonici non vedenti, rappresenta, ancora oggi, il più importante strumento giuridico per consentire ai disabili della vista di nutrire aspettative di impiego e, quindi, di autorealizzazione personale. Purtroppo, con l’introduzione di nuove tecnologie sono stati ridotti notevolmente i posti di lavoro riservati agli operatori telefonici non vedenti a vantaggio di dispositivi passanti o, comunque, di collegamento automatico. In altre parole, la principale normativa esistente (L . 113/85), che sino ad alcuni anni fa è stata in grado di rappresentare un’efficace strumento per assicurare ai non vedenti e ipovedenti occasioni di impiego, appare oggi del tutto inadeguata e scollegata da un contesto sottoposto a continua evoluzione tecnologica. Pertanto, è necessario da un lato che vengano individuate ed istituzionalizzate nuove figure professionali accessibili alle persone con disabilità visiva, dall’altro che si ponga in essere l’implementazione di un rinnovato contesto giuridico, un nuovo assetto legislativo di settore, che abbia la stessa valenza della Legge 113/85 ma che sia riferita, altresì, anche alle nuove figure professionali. Occorre, cioè, ripetere il percorso che circa 40 anni fa portò all’inserimento nel nostro ordinamento giuridico di una legislazione per il collocamento mirato dei centralinisti telefonici non vedenti, che per tanti anni ha assicurato alle persone con disabilità visiva sbocchi occupazionali.

Allora, il compito della nostra Associazione è quello di interloquire con le Autorità Politiche affinché vengano individuati e realizzati nuovi strumenti giuridici che siano in grado di consentire ai nostri giovani la conquista di un posto di lavoro. La soluzione del problema richiede l’impegno da parte di tutti ed una importante azione politica da esercitare in tempi ravvicinati.

Nell’ambito delle iniziative che verranno intraprese per tentare di sbloccare la situazione di stallo che si è venuta a creare, merita di essere qui ricordata la proposta elaborata dalla nostra Struttura regionale riguardante modifiche alla L.R. n. 60/1976 e nuove qualifiche professionali accessibili ai minorati della vista.

Tale proposta ha l’intento di superare gli ostacoli di natura tecnica (nuove tecnologie nella comunicazione telefonica) che si frappongono all’assunzione mirata di nuovi centralinisti telefonici non vedenti e, nello stesso tempo, di rendere applicabili le disposizioni contenute nella predetta L.R. 60/1976 e nella Legge Nazionale 113/85 – concernenti il collocamento obbligatorio dei centralinisti telefonici ciechi – anche alle nuove qualifiche professionali, dichiarate equipollenti, ai fini del collocamento obbligatorio, a quella di centralinista telefonico, dai decreti del Ministero del Lavoro 10 gennaio 2000 (c.d. “Decreto Salvi”) e 11 luglio 2011. Le figure professionali previste dai due decreti ministeriali sopra citati sono:

  1. Operatore Telefonico addetto alle informazioni alla clientela e agli uffici relazioni con il pubblico;
  2. Operatore Telefonico o addetto alla gestione e alla utilizzazione di banche dati;
  3. Operatore Telefonico addetto ai servizi di telemarketing e telesoccorso;
  4. Operatore Amministrativo-Segretariale.

La Sezione, dal canto suo, continuerà a mantenere i contatti con la locale Direzione Territoriale del Lavoro per monitorare l’andamento della graduatoria provinciale e per verificare se sussistano le condizioni per assumere eventuali iniziative di rigore.

Segretariato Sociale ed Assistenza.

Un importante compito dell’Unione è il sostegno fornito agli assistiti per il riconoscimento della cecità e dell’invalidità civile, nonché per l’ottenimento delle relative prestazioni economiche erogate dall’I.N.P.S.

Come di consueto, seguiremo l’iter delle relative pratiche fino alla conclusione dello stesso.

Presteremo il nostro aiuto anche nell’espletamento di altri adempimenti burocratici e in problematiche che i soci ci presenteranno.

Ci impegneremo nella tutela degli interessi dei nostri utenti, riguardanti, ad esempio, la materia fiscale, fornendo la necessaria consulenza.

Assicureremo l’accesso al patrocinio legale gratuito nelle materie previdenziali ed assistenziali; continueremo a fornire consulenza informatica ai nostri iscritti, avvalendoci della collaborazione dell’Ing. Vito Scuderi, nostro consulente informatico; presteremo assistenza per l’ottenimento del contrassegno per la sosta dei veicoli nei parcheggi per invalidi; forniremo assistenza per l’esenzione dal ticket sanitario e per le richieste di ausili e sussidi da presentare all’A.S.P.

Faremo in modo che il nostro Segretariato sociale diventi uno spazio di ascolto, informazione e orientamento. Esso deve essere inteso, altresì, come una “porta di accesso” ai servizi che offre la Sezione, in grado di accogliere un’ampia tipologia di esigenze.

Nello svolgimento di tali attività confidiamo nella preziosa collaborazione dei Referenti Comunali che, in questa occasione, ringraziamo in modo vivo e sincero per la dedizione e l’impegno che infondono nella loro opera.

Infine, sottolineamo che per la realizzazione del programma di attività per il prossimo anno non basta l’impegno di tutti i nostri Consiglieri, dipendenti e collaboratori, bensì sono necessari anche l’aiuto e il sostegno di tutti i nostri soci, ai quali chiediamo solidarietà e spirito di collaborazione.

Rinnoviamo l’invito a pubblicizzare l’importanza dell’iscrizione alla nostra Associazione, affinché l’Unione abbia sempre maggior peso nei rapporti con gli Enti Pubblici e con la Pubblica Amministrazione. L’obbiettivo deve essere quello di adoperarsi affinché tutte le persone cieche ed ipovedenti siano iscritte.

Uniti potremmo rimanere un’Associazione di categoria forte, per rappresentare al meglio i nostri interessi, per affrontare nuove sfide e per migliorare la qualità di vita finora raggiunta.

Il Presidente Territoriale

  (Dr. Pietro Catalano)

 RELAZIONE PROGRAMMATICA RELATIVA ALL’ ESERCIZIO 2020

 

 

 

 

Comunicato n.12 del 08.10.2019 - Sezione Territoriale di Trapani

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COMUNICATO N.12 DEL 08 OTTOBRE 2019

(Condizioni Generali di Trasporto dei passeggeri di Trenitalia. Concessione CARTA BLU) 

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